— Sposerò la prima donna che incontrerò, — sbottò in preda alla rabbia.
Il destino lo ascoltò fin troppo in fretta.**
Un’ora dopo Luca era già fermo sul ciglio della strada e guardava una donna che vendeva latte. Non sapeva ancora che quella sosta casuale sarebbe diventata un punto di non ritorno — l’istante in cui la sua vita ordinata avrebbe iniziato a sgretolarsi, mentre quella di un’altra si sarebbe retta a fatica.
Giovanni Rossi tornava dalla casa di campagna con la famiglia e faceva di tutto per trattenere l’irritazione. Il viaggio, che avrebbe dovuto essere un tranquillo fine settimana, si era trasformato in una discussione interminabile. Suo figlio, ormai vicino ai trent’anni, rifiutava ancora una volta con ostinazione la soluzione più ovvia: non voleva in nessun caso sposare la figlia del socio del padre. Eppure quel matrimonio avrebbe reso molto più semplice la gestione delle aziende comuni e rafforzato la posizione della famiglia.
*
— Le hai provate tutte, papà! — ribolliva Luca.
— Giovanni, guarda la strada, — disse stancamente sua moglie Chiara. — Le vostre discussioni non porteranno a nulla di buono.
— Mamma, digli qualcosa! Perché dovrei sposarmi per ordine suo? Non sono mica un bambino!
— Non sei capace, — lo interruppe bruscamente il padre. — Devo essere certo che l’azienda finisca in mani affidabili.
— Perché per forza inaffidabili?! Davvero non esistono donne perbene oltre alla tua perfetta Elena?! — esplose Luca. — Vuoi una prova? Fermiamoci nel primo paese che troviamo. Troverò una ragazza normale. E la sposerò!
— Calmati, Luca! — dissero quasi all’unisono i genitori.
Ma lui aveva già notato, sul bordo della strada, una donna con dei bidoni di latte.
— Papà, fermati.
Giovanni rallentò. Sapeva che, quando era arrabbiato, suo figlio poteva spingersi molto oltre.
Maria si era ammalata già il giorno prima. Prima un leggero bruciore alla gola, poi la febbre, i dolori alle ossa, un forte mal di testa. Ma non poteva permettersi di restare a letto — la mucca doveva essere munta.
Il marito era partito per lavoro, come sempre: aveva accompagnato i figli a scuola e poi aveva preso gli uomini della squadra. Maria si rifiutava di insegnare la mungitura alla figlia adolescente Anna — sognava per lei un destino diverso.
In stalla andò tutto storto. Mancò la corrente, la mungitrice si fermò e la mucca Bella scalciò, rovesciando il secchio. Il latte investì Maria dalla testa ai piedi.
— Non è possibile… — sussurrò trattenendo le lacrime.
*
Quando finalmente ebbe finito, non aveva più forze. Prese una medicina e si addormentò subito, pensando a una sola cosa: che i suoi figli non dovessero mai vivere quella vita.
La sera il marito non tornò.
La telefonata dalla squadra fu breve e terribile:
un incidente,
una caduta dall’alto,
entrambe le braccia rotte.
In una casa si contavano i soldi e si discuteva di matrimoni vantaggiosi.
Nell’altra si aspettava in silenzio un uomo che non sarebbe tornato.
A volte la disgrazia arriva prima delle parole.
Maria lo sentì ancora prima che il telefono squillasse.
In ospedale l’aria sapeva di medicine e di dolore altrui. Il medico parlava con calma, ma ogni parola pesava come una sentenza.
*
— Non potrà lavorare per diversi mesi. Forse più a lungo.
Maria annuì. Lo sapeva già: ora tutto dipendeva da lei.
Il giorno dopo Luca si ritrovò di nuovo su quella stessa strada.
— Maria è in ospedale, — gli disse una vicina. — Suo marito ha avuto un incidente.
Qualcosa gli si strinse dentro. Non ci pensò — andò.
Si incontrarono nel corridoio dell’ospedale.
— Volevo aiutare, — disse piano.
Maria lo guardò con diffidenza.
— Nessuno ci aiuterà.
— Ti prego, lasciami almeno provare.
Aiutò a pagare le medicine. Poi la riabilitazione. Trovò un lavoro per il marito di Maria, che non richiedeva sforzi fisici. Andava spesso da loro — prima per senso del dovere, poi perché aspettava quelle visite.
Maria mantenne a lungo le distanze. Lui non insisteva. Era semplicemente lì.
— Avresti potuto andartene, — gli disse un giorno.
*
— Avrei potuto, — rispose. — Ma sarei rimasto lo stesso uomo di prima.
Il padre lo seppe presto.
— Stai distruggendo tutto ciò che ho costruito, — disse freddamente Giovanni.
— Per la prima volta sto costruendo qualcosa di mio, — rispose con calma Luca.
Passò un anno.
Anna andò a studiare in città. Il marito di Maria tornò a lavorare — un lavoro diverso, ma suo. L’azienda agricola era più piccola, ma la vita era diventata più leggera.
Luca restò.
Senza grandi parole.
Senza promesse.
Un giorno Maria chiese:
— Ne sei sicuro?
— Sì, — rispose.
*
A volte al destino basta una lite impulsiva,
una sosta sul ciglio della strada
e una donna con dei bidoni di latte
per far capire a un figlio di ricchi
che il vero valore
non sta nei soldi né nei matrimoni di convenienza,
ma nelle persone
di cui sei disposto ad assumerti la responsabilità.
Ed è proprio da qui
che comincia la vita adulta.